Pagellone post partita
Pubblicato da carlito
Cugini Malagoli Rubiera – Reggiolo 75-76 dts
In assenza del fidato dirigente accompagnatore Corra, mi prendo la responsabilità di scrivere il pagellone, ma badate bene: il fardello sottostante è troppo pesante per le sole mie spalle, ho quindi chiamato Corrado a casa mia per scrivere il pezzo a 4 mani.
Buona lettura, Carlo e Corrado.
Zaccaria voto 6 (8 sul campo, -2 per i battibecchi con Menozzi) Gioca molto bene sia in attacco che in difesa ed è lui che guida la squadra in transizione. Sarebbe stata una partita impeccabile se solo non parlasse in continuazione; beninteso: spesso le cose che dice sono sacrosante e se parla lo fa molte volte per spronare la squadra, però, se tutti facessero come lui (ed il trend è questo) la situazione diventerebbe ingestibile.
Grazioli voto 6: avrebbe meritato di più, ma i due liberi sbagliati pesano troppo;
Bonacini voto 7: parte benissimo, corre in campo aperto molte volte supportato da Zaccaria, gioca senza egoismo (forse anche troppo), ma nel 4° quarto scompare, anche perché i compagni non lo cercano.
Bondi voto 6: entra subito in partita con un bel canestro in gancio, un rimbalzo da James Worthy ed un ottima difesa, ma come succede ormai troppo spesso ultimamente, quando rientra in campo non riesce a ripetersi ed avere continuità .
Elard voto 6: parte come un leone, ma commette due falli in pochi minuti che gli costano una lunga sosta in panchina; quando rientra ha nelle mani ottimi palloni che non riesce a capitalizzare.
Talami voto 6: ripescato in extremis (il Pellacani aveva il cervello che gli fumava per il troppo studio) parte bene, ma poi ha cali di intensità ; gioca comunque pochino e non incide sulla partita.
Didier voto 5: si muove bene senza palla, ma quando la riceve diventa una sfida personale tra lui ed il canestro; eccede nell’uso del palleggio.
Emiliano voto 4: in questa partita è l’uomo dei parziali (subiti); potrebbe seminare il panico ad ogni penetrazione anche solo per provocare l’aiuto difensivo e fornire assist ai compagni, purtroppo è troppo ligio allo schema e preferisce costeggiare la partita non prendendosi mai responsabilità .
Amro voto 5: l’ombra di se stesso; gioca senza troppa convinzione, anche perché quando riceve i suoi pochi palloni tutti i compagni entrano in ibernazione e rimangono immobili a guardarlo.
Andres voto 6: potrebbe essere una macchina da canestri se solo venisse servito con i tempi giusti, spesso però quando riceve la palla si trova davanti alla difesa schierata.
Tecnici: senza voto per evidente conflitto di interessi (scrivetelo voi).
Questa partita ci ha dimostrato che il gioco ed il valore espresso in campo non corrispondono alla caratura della squadra: questo non vuole dire che si debbano prendere sottogamba squadre apparentemente più deboli, ma, al contrario, bisogna fare un bagno d’umiltà e “ripartire” con il giusto atteggiamento già dalla prossima partita. Ci sono alcune cose che non vanno, soprattutto nelle collaborazioni offensive e difensive; non può essere sempre l’allenatore a pilotare il gioco della squadra e chi è in campo non deve limitarsi a svolgere il proprio compitino, ma deve essere la squadra stessa dall’interno del campo a capire quali debbano essere le proprie priorità , che di volta in volta possono voler dire: più palloni ai lunghi, sacrificarsi in difesa, lavorare per il tiro dei compagni, andare al rimbalzo offensivo, rischiare di sbagliare, buttarsi per terra, non accontentarsi del tiro da lontano, non giocare col paraocchi, rimanere legati alla squadra.
Si ricomincia da lunedì in palestra, dai ragaz.
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